L’arbitrato irrituale è una forma di risoluzione delle controversie prevista dall’ordinamento italiano, in cui le parti affidano a un terzo, detto arbitro, il compito di decidere la questione sulla base di un mandato privatistico. A differenza dell’arbitrato rituale, il lodo (cioè la decisione finale) non ha valore di sentenza, ma di vero e proprio contratto tra le parti.

Questo tipo di arbitrato è particolarmente utilizzato nel mondo del lavoro, in quanto più flessibile e meno oneroso rispetto al procedimento giudiziario. Il suo utilizzo è ammesso per le controversie su diritti disponibili e spesso viene attivato in seguito al fallimento di una conciliazione presso l’Ispettorato del Lavoro o in sede sindacale.

Quali sono le caratteristiche dell’arbitrato irrituale?

  • Non segue regole rigide di procedura, ma quelle stabilite dalle parti nel compromesso arbitrale.
  • È più rapido: il lodo deve essere emesso entro 60 giorni dal conferimento dell’incarico.
  • Ha valore contrattuale e obbliga le parti a rispettarne i contenuti come un qualunque accordo sottoscritto.
  • Può essere promosso presso le commissioni di conciliazione dell’Ispettorato del Lavoro, con presenza delle parti e di un arbitro terzo.

Perché l’arbitrato irrituale sia efficace e sicuro, è indispensabile affidarsi a figure competenti. I responsabili sindacali della Confasi Sicilia sono formati per assistere i lavoratori in ogni fase della procedura e garantire la piena tutela dei diritti.

In particolare, Confasi Sicilia offre:

  • Supporto nella redazione del compromesso arbitrale
  • Presenza attiva in sede di arbitrato, accanto al lavoratore
  • Verifica della correttezza del lodo emesso e possibilità di impugnazione se emergono vizi o violazioni
  • Assistenza legale e sindacale integrata, grazie alla rete di esperti territoriali

Il collegio arbitrale, nei casi previsti, può essere composto da:

  • un arbitro scelto dal lavoratore
  • un arbitro scelto dal datore di lavoro
  • un terzo arbitro super partes, che assume la presidenza

Grazie alla presenza attiva dei sindacati, e in particolare alla competenza dei rappresentanti di Confasi Sicilia, il lavoratore non è mai solo in questa procedura: ogni passaggio è monitorato per evitare pressioni, irregolarità o accordi sfavorevoli.

Inoltre, nel mandato arbitrale le parti possono stabilire se l’arbitro deciderà secondo diritto (applicando la normativa) o secondo equità (valutando la situazione nel suo insieme). Questa scelta deve essere fatta in modo consapevole, e ancora una volta, è fondamentale il ruolo di chi conosce bene le norme e sa come muoversi.

Conclusione: l’arbitrato irrituale è una risorsa concreta per risolvere vertenze in tempi rapidi e con costi contenuti. Tuttavia, come ogni procedura legale, richiede competenza e attenzione. I responsabili sindacali della Confasi Sicilia sono perfettamente preparati per assistere i lavoratori in ogni fase, garantendo una soluzione equa e rispettosa dei diritti contrattuali e normativi.

Normativa di riferimento: art. 2113 c.c., art. 409 c.p.c., art. 31 L. 183/2010, art. 76 D.Lgs. 276/2003.

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